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La figura aziendale dell'Addetto Antincendio

Tra i rischi che possono compromettere l’incolumità dei lavoratori durante lo svolgimento delle proprie mansioni, uno dei più comuni o conosciuti è il rischio incendio. L’articolo 43 del Testo Unico 81/08 definisce e disciplina la presenza in azienda di una figura specifica addetta alla prevenzione e protezione da tali rischi, ovvero dell’addetto al servizio di lotta antincendio, che è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un lavoratore. L’Addetto Antincendio è un dipendente o titolare di un’azienda che fornisce il proprio contributo in caso di emergenza. Il datore di lavoro deve provvedere alla nomina degli addetti, ma la norma non specifica il numero massimo di lavoratori che devono essere nominati per svolgere tale funzione. Ovviamente il numero di addetti alla protezione antincendio deve essere commisurato alle caratteristiche dell’azienda del numero di dipendenti o di utenti che la frequentano e all’entità dell’esposizione a rischio incendio della stessa.

Il numero di dipendenti che andranno a formare la squadra antincendio sarà funzione di quanto riportato nel  Piano di Emergenza che dovrà contenere il nominativo dei soggetti designati.

La nomina dell'Addetto Antincendio

La designazione avviene per mezzo di un atto di nomina formale con il quale vengono conferiti ai lavoratori l’autorità e le responsabilità correlate al tipo di servizio.

Il Datore di lavoro, nello scegliere il futuro addetto, deve tener conto delle reali capacità dello stesso e che possa garantire sempre, durante l’orario di lavoro, la sua presenza in modo da gestire le situazioni di emergenza. Il Datore di lavoro, una volta nominato l’addetto antincendio, deve provvedere alla sua adeguata formazione tramite specifici corsi stabiliti dalla normativa. La nomina diverrà effettiva soltanto dopo che il soggetto avrà portato a termine con successo il percorso formativo, a quel punto il suo nominativo dovrà essere inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi – DVR e la lettera di nomina dovrà essere conservata presso l’azienda. I lavoratori designati non possono rifiutare la nomina, se non per gravi e giustificati motivi dovutamente documentati. In ogni caso, il datore di lavoro può decidere di svolgere direttamente i compiti per la prevenzione incendi, dando preventiva comunicazione al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS.

I compiti dell'Addetto Antincendio

I compiti e le mansioni che dell’addetto antincendio è chiamato a svolgere sono di diversa natura in base alla situazione:

Durante la normale attività lavorativa i suoi compiti sono:

  • svolgere attività di prevenzione incendi analizzando le fasi del processo lavorativo più a rischio;
  • verificare e intervenire, se necessario, sul comportamento dei colleghi,
  • verificare e controllare l’integrità e la regolarità delle attrezzature antincendio e segnalare eventuali anomalie;
  • verificare che la segnaletica antincendio sia esposta in maniera chiara e visibile;
  • controllare che le vie di fuga e le uscite di emergenza siano sgombre e percorribili agevolmente annotando tutto sul registro di sorveglianza in esercizio

 

Durante le situazioni di emergenza i suoi compiti sono:

  • intervenire tempestivamente per identificare e gestire l’emergenza;
  • avvisare dell’emergenza in atto e recarsi sul posto e valutarne l’entità;
  • assicurarsi della corretta funzionalità dei sistemi di protezione del personale antincendio, per consentire agli addetti la possibilità di intervenire in sicurezza;
  • intervenire utilizzando estintori se l’emergenza è di bassa entità;
  • nel caso in cui non riesca a domare l’incendio, deve avviare e coordinare la procedura di evacuazione;
  • avvisare gli addetti alle chiamate di emergenza e i soccorsi esterni;
  • disattivare eventuali valvole di gas o interruttori elettrici a rischio;
  • isolare la zona per circoscrivere l’emergenza;
  • verificare che tutto il personale sia giunto nel punto di ritrovo in particolar modo fornendo assistenza agli soggetti con disabilità motoria;
  • supportare i soccorsi esterni fornendo tutte le informazioni;
  • segnalare la fine dell’emergenza quando il pericolo scompare;
  • accertarsi della sicurezza degli impianti e dei locali e chiedere la ripresa dell’attività.
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